Eppure questa brezza leggera
sfiora i muri stanchi del giorno
come una parola dimenticata,
che torna piano e non fa rumore.
Viene dal mare, forse,
o da un tempo che non vuole finire,
porta con sé un odore d’infanzia
e una luce rimasta tra le mani.
E io resto qui, fermo,
tra ombra e luce,
a contare i battiti lievi
di ciò che è stato e ancora respira.
Gioia sottile, inattesa,
senza voce né nome,
mi attraversi e quasi sorridi,
come un Dio che passa — e mi guarda.
(Davide Romano)

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