Non sono nato a Napoli.
Per questo mi sogna.
Mi chiama
quando chiudo gli occhi,
mi prende la voce
e la fa mare.
Napoli non appare:
brucia.
È un desiderio che non dorme,
una luce che scortica.
Le strade entrano nel sonno,
gridano senza bocca,
mi lasciano addosso
il sale delle ferite.
Io le appartengo
solo quando la perdo.
Solo da lontano
mi diventa sangue.
Qui il giorno è muto,
non sa del sole che urla,
non sa del cuore
aperto a metà.
Napoli è sogno
che non consola,
è desiderio
che non si compie.
E mi sveglio
senza sogno,
con il desiderio intatto
che fa rumore.
(D. R.)

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