Nel silenzio che precede l’alba
la terra trattiene il respiro,
come un dolore antico
che non osa più gridare.
Eppure, sotto la cenere fredda,
qualcosa insiste —
un tremore lieve, ostinato,
una promessa che non si arrende.
Non è voce, non ancora,
ma luce che filtra tra le crepe,
tra i giorni disfatti,
tra le mani vuote.
Pasqua è questo:
un passo fragile
oltre la notte che ci ha abitati,
oltre il peso delle pietre.
E il cuore, che sapeva solo cadere,
impara — piano —
il gesto dimenticato
del rialzarsi.
Così la speranza
non grida,
ma resta.
(Davide R.)

Grazie per la condivisione. Serena Pasqua a te. AL
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